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Shopify POS e Agenzia delle Entrate: scontrini, corrispettivi e fatture in negozio

Shopify POS non trasmette nulla all'Agenzia delle Entrate da solo: lo fa la stampante RT collegata, oppure la fattura elettronica. Documento commerciale, corrispettivi, abbinamento POS-RT 2026 e come organizzare la cassa.

Shopify POS, da solo, non comunica con l'Agenzia delle Entrate. L'app di cassa registra la vendita, scala il magazzino e incassa, ma non è un registratore telematico e non emette fatture elettroniche. In Italia ogni vendita al banco va certificata, e questo avviene in uno di due modi: con il documento commerciale emesso da un registratore telematico, che per Shopify POS è la stampante fiscale Epson collegata all'app, oppure con una fattura elettronica trasmessa al Sistema di Interscambio. Questa guida spiega cosa chiede l'Agenzia delle Entrate a chi vende in negozio con Shopify POS, cosa è cambiato nel 2026 con l'abbinamento tra terminale di pagamento e registratore, e come organizzare la cassa.

In breve:

  • Ogni vendita in negozio a un privato va certificata con un documento commerciale da un registratore telematico (RT), che memorizza i corrispettivi e li trasmette all'Agenzia delle Entrate, oppure con una fattura elettronica via SDI.
  • Shopify POS si collega a una stampante RT (Epson FP-81 II RT, venduta da Shopify, o FP-90III RT tramite terzi): la stampante emette il documento commerciale per ogni vendita e trasmette i corrispettivi. Senza quella stampante, la ricevuta di Shopify POS non ha valore fiscale.
  • Shopify POS non genera fatture elettroniche e non raccoglie il codice fiscale del cliente al checkout: per fatturare serve un'app.
  • Dal 1° gennaio 2026 ogni strumento di pagamento elettronico (il lettore di carte, in Italia "il POS") va abbinato al registratore telematico nel portale Fatture e Corrispettivi. Riguarda anche WisePad 3, POS Terminal e Tap to Pay di Shopify.
  • Chi certifica ogni vendita con fattura elettronica non ha un RT, e per quelle vendite l'abbinamento non si applica.

In questa guida:

Due cose che si chiamano POS

In Italia "POS" è il terminale con cui il cliente paga con la carta. Per Shopify, "POS" è l'app di cassa, Shopify Point of Sale, che gira su iPhone, iPad o Android e a cui si collegano un lettore di carte e, volendo, una stampante. In questa guida:

  • Shopify POS è l'app di cassa;
  • terminale di pagamento è il lettore di carte: WisePad 3, POS Terminal o Tap to Pay di Shopify, oppure il terminale della tua banca;
  • registratore telematico (RT) è il dispositivo omologato che emette il documento commerciale e trasmette i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Per Shopify POS è una stampante fiscale.

L'Agenzia delle Entrate ha regole per gli ultimi due. Sul primo non dice nulla, perché per il fisco Shopify POS è un gestionale, non un registratore.

Cosa chiede l'Agenzia delle Entrate a chi vende in negozio

Chi vende al dettaglio a privati deve memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate (art. 2 del D.Lgs. 127/2015). In pratica, per ogni vendita al banco servono due cose:

  1. Un documento per il cliente. Dal 2021 scontrino e ricevuta fiscale sono sostituiti dal documento commerciale: data e ora, numero progressivo, dati e partita IVA del venditore, descrizione dei beni, importo totale e pagato. Dal 2026 riporta anche la forma di pagamento (contanti, elettronico, ticket) e il relativo importo. Se il cliente lo chiede, prima dell'operazione, deve riportare anche il suo codice fiscale o la partita IVA, per esempio per una detrazione. E se il cliente presenta il codice lotteria, pagando con carta, partecipa alla lotteria degli scontrini.
  2. La trasmissione dei corrispettivi. Il totale della giornata, per aliquota IVA e per forma di pagamento, va all'Agenzia delle Entrate entro dodici giorni. Con un registratore telematico avviene da solo alla chiusura di cassa.

Il documento commerciale si emette in due modi: con un registratore telematico, oppure con la procedura web gratuita documento commerciale online nel portale Fatture e Corrispettivi, dove ogni documento si compila sul sito al momento della vendita (serve la connessione, e memorizzazione e trasmissione avvengono insieme). Una terza categoria, le "soluzioni software" certificate, è prevista dalla norma ma, secondo la guida dell'Agenzia di febbraio 2026, arriverà tra fine 2026 e il 2027.

C'è poi una strada diversa, prevista dalla stessa norma: emettere una fattura elettronica per ogni vendita. Le operazioni fatturate non rientrano nell'obbligo dei corrispettivi, perché sono già documentate attraverso il Sistema di Interscambio. In ogni caso, la fattura va emessa quando il cliente la chiede entro il momento dell'acquisto, e quando il cliente è un'azienda o un professionista.

Cosa fa e cosa non fa Shopify POS in Italia

Fa: la vendita con il catalogo, i prezzi e il magazzino del negozio online, i clienti e i loro ordini su tutti i canali, l'incasso con i lettori Shopify (Shopify Payments è disponibile in Italia, con WisePad 3, POS Terminal e Tap to Pay su iPhone e Android) o con un terminale esterno registrato come pagamento manuale, resi e cambi, report per sede e per cassa.

Fa, con la stampante giusta: il documento commerciale e la trasmissione dei corrispettivi. Shopify documenta i requisiti per l'Italia nel suo centro assistenza: con WisePad 3 e una stampante supportata, la Epson FP-81 II RT venduta nel negozio hardware Shopify (la FP-90III RT è compatibile tramite terzi), la stampante emette il documento commerciale per ogni vendita e manda i dati di vendita all'Agenzia delle Entrate. La stampa automatica della ricevuta è attiva per impostazione predefinita nelle sedi italiane; se la disattivi, sei tu responsabile di un documento fiscale per ogni vendita. Il codice lotteria del cliente si inserisce in Shopify POS e la stampante lo registra.

Non fa: la fattura elettronica. Shopify POS non genera il file FatturaPA e non lo invia allo SDI. Non permette di inserire al checkout, né di stampare sul documento commerciale, il codice fiscale o la partita IVA del cliente: si possono solo annotare nella nota dell'ordine o nel profilo cliente. Non accetta incassi parziali o vendite non pagate in cassa, e i resi vanno fatti dalla stessa entità giuridica che ha venduto. Senza la stampante RT, la ricevuta inviata per email non ha valore fiscale.

Quindi un negozio italiano con Shopify POS ha due blocchi da sistemare: il documento commerciale, che la stampante RT risolve, e la fattura quando serve, che richiede un'app.

L'abbinamento tra terminale di pagamento e registratore telematico

È la novità del 2026 che tocca chi incassa con la carta. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 74-77) stabilisce che lo strumento con cui accetti i pagamenti elettronici sia sempre collegato allo strumento che registra e trasmette i corrispettivi, per le operazioni dal 1° gennaio 2026. Il provvedimento attuativo dell'Agenzia è il n. 424470 del 31 ottobre 2025; non ci sono state proroghe.

Come funziona:

  • È un abbinamento logico, non un cavo: nell'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, servizio "Gestione collegamenti", associ la matricola del tuo RT a ogni strumento di pagamento. Il servizio è attivo dal 5 marzo 2026. Gli acquirer comunicano ogni mese i terminali degli esercenti, quindi il portale li propone già; quelli mancanti si inseriscono a mano con il numero del contratto di convenzionamento.
  • Vale per ogni strumento, fisico o software, con cui incassi corrispettivi certificati con RT: anche le app Tap to Pay sul telefono. Per i terminali fisici si indica il Terminal ID, il codice fiscale e il nome dell'acquirer.
  • Scadenze: per i terminali già in uso a gennaio 2026, entro il 20 aprile 2026 (il 19 era domenica; le istruzioni di Shopify indicano il 19). Per i terminali attivati dopo, dal 6 all'ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo: attivato a marzo, abbinamento tra il 6 e il 31 maggio. Stesso calendario per sostituzioni e dismissioni.
  • Sanzioni: la stampa specializzata riporta da 1.000 a 4.000 euro per il mancato abbinamento, con possibile sospensione della licenza; 100 euro per trasmissione, fino a 1.000 euro a trimestre, per dati di pagamento mancanti o errati. Dal 12 agosto 2026 (D.Lgs. 148/2026) c'è una tolleranza del 5% sul numero di operazioni tra pagamenti elettronici accettati e corrispettivi registrati, che però non copre l'abbinamento mancante.
  • Chi è escluso: chi certifica tutto con fattura elettronica, e i corrispettivi esenti come le vendite a distanza. Attenzione però: un terminale usato sia per vendite certificate con RT sia per vendite fatturate o esenti va comunque abbinato. Solo un terminale dedicato esclusivamente a vendite esenti può essere dichiarato "non collegato", in modo irreversibile.

Per Shopify POS. Shopify ha pubblicato le istruzioni per chi usa Shopify Payments con la Epson FP-81 II RT. L'acquirer da indicare è Stripe Technology Europe, Limited, sede "Estero", codice fiscale 97979220155 (se il portale propone "Shopify International Ltd", va tolto); il numero di contratto è il numero dell'accordo Shopify Payments, che si chiede all'assistenza Shopify; il Terminal ID è il numero di serie del WisePad 3, del POS Terminal o del Tap to Pay (visibile nell'app POS sotto Connettività). Per i pagamenti online, Shopify e Stripe dicono che "potrebbe" servire la registrazione come POS virtuale e rimandano a un consulente; la guida dell'Agenzia esclude le vendite a distanza dall'obbligo, ma sul caso misto negozio più online non c'è una FAQ esplicita. Chiedi al commercialista.

Quattro modi per organizzare la cassa

1. Stampante RT collegata a Shopify POS

La vendita si batte una volta sola, in Shopify POS; la Epson FP-81 II RT emette il documento commerciale e trasmette i corrispettivi. Il lettore di carte è abbinato alla stampante nel portale dell'Agenzia.

  • Pro: nessuna doppia battitura, un solo totale a fine giornata, la lotteria degli scontrini gestita dalla cassa.
  • Contro: il costo della stampante e dell'installazione da parte di un tecnico; i limiti di Shopify POS sul codice fiscale e sugli incassi parziali; e la fattura, quando un cliente la chiede, resta da fare altrove.
  • Per chi: la maggior parte dei negozi con Shopify POS.

2. Registratore telematico separato

Shopify POS gestisce vendita e magazzino; la stessa vendita viene battuta su un registratore telematico a parte, che emette il documento commerciale. Il terminale è abbinato a quel registratore.

  • Pro: funziona con il registratore che già hai.
  • Contro: ogni vendita si batte due volte, e a fine giornata la chiusura dell'RT va confrontata con il report di Shopify POS.
  • Per chi: chi ha un RT recente e non vuole sostituirlo subito.

3. Documento commerciale online, con un'app

Alcune app di terze parti certificano le vendite di Shopify POS attraverso la procedura web dell'Agenzia delle Entrate, con le credenziali Fisconline del negozio, senza un registratore fisico: il documento commerciale viene emesso online e consegnato al cliente per email o QR code. Serve sempre la connessione, e i resi si gestiscono solo per le vendite passate dalla stessa app. È una soluzione recente: verifica con il fornitore e con il commercialista come viene trattato il tuo RT esistente e l'abbinamento del terminale.

4. Fattura elettronica per ogni vendita

Nessun registratore: ogni vendita in negozio diventa una fattura elettronica trasmessa allo SDI. In cassa il personale chiede il codice fiscale (o i dati aziendali) e la fattura parte dall'ordine di Shopify POS.

  • Pro: un solo flusso per negozio e online, nessun RT da acquistare, tenere aggiornato e abbinare, e i clienti aziendali sono già serviti. Sotto i 400 euro si può usare la fattura semplificata (TD07), con meno dati obbligatori.
  • Contro: serve il codice fiscale di ogni cliente, anche per dieci euro, e ogni fattura va conservata a norma per dieci anni. Con molte vendite al giorno è un freno in cassa.
  • Per chi: negozi con poche vendite al giorno e importo medio alto (arredamento, gioielleria, strumenti musicali, abbigliamento su misura), showroom, chi vende soprattutto ad aziende e professionisti.

Il modo misto

Con la stampante RT (modo 1) o il registratore separato (modo 2), le vendite normali hanno il documento commerciale; quando un cliente chiede la fattura, o è un'azienda, la vendita viene fatturata elettronicamente dall'ordine di Shopify POS. È così che lavora la maggior parte dei negozi con clientela mista, e il punto delicato è non certificare la stessa vendita due volte: una vendita fatturata non va anche battuta come documento commerciale. Con la stampa automatica di Shopify POS attiva, la vendita va fatturata invece della ricevuta fiscale, quindi serve una procedura chiara in cassa, oppure il documento commerciale va annullato prima di fatturare.

Resi, annulli e buoni regalo

  • Reso o annullo di una vendita con documento commerciale: dall'RT si emette un documento commerciale di reso (o di annullo, per lo storno in giornata) che richiama il documento originale; dopo la chiusura si usano reso e annullo con importi negativi. Il reso in Shopify POS sistema magazzino e rimborso, ma non sostituisce il documento dell'RT. Shopify non documenta se la Epson FP-81 II RT stampa da sola il documento di reso dal reso fatto in app: verificalo con il tecnico che la installa.
  • Reso di una vendita fatturata: una nota di credito elettronica (TD04, o TD08 se la fattura era semplificata) collegata alla fattura, trasmessa allo SDI. La fattura accettata non si modifica né si cancella.
  • Buoni regalo: il buono valido su qualsiasi prodotto è un buono multiuso: la sua vendita non è una cessione ai fini IVA e l'operazione si certifica quando il buono viene speso, dove compare come forma di pagamento ("ticket", nel linguaggio del registratore). Le gift card di Shopify funzionano così dal lato della cassa; come la stampante RT le registra, e come trattare un buono emesso a fronte di un reso, è un dettaglio da sistemare con il commercialista e con il tecnico.

Negozio e online nello stesso Shopify

Lo stesso negozio Shopify raccoglie gli ordini del sito e quelli di Shopify POS, e per il fisco sono due mondi:

In negozio (Shopify POS) Online, beni spediti a privati
Certificazione Documento commerciale dall'RT, oppure fattura elettronica Nessun documento obbligatorio: la vendita si annota nel registro dei corrispettivi entro il giorno successivo
Fattura Se il cliente la chiede entro l'acquisto, o se è un'azienda Se il cliente la chiede entro l'acquisto, o se è un'azienda
Trasmissione all'Agenzia Corrispettivi dall'RT, o fattura via SDI Fattura via SDI quando emessa; per il resto, il registro
Terminale di pagamento Da abbinare all'RT Le vendite a distanza sono fuori dall'obbligo; sul gateway online come "POS virtuale" chiedi al commercialista

Il commercio elettronico indiretto verso privati, cioè la vendita online di beni spediti, è esonerato dalla certificazione dei corrispettivi (DPR 696/1996, art. 2, lett. oo) e dalla trasmissione telematica, e dalla fattura salvo richiesta: le risposte dell'Agenzia n. 198/2019 e 416/2020 lo confermano, con l'obbligo di annotare le vendite nel registro dei corrispettivi. Le vendite a clienti di altri paesi UE oltre la soglia di 10.000 euro passano per l'OSS, e le vendite extra-UE sono esportazioni con fattura. Le regole complete sono nella nostra guida alla fatturazione elettronica per Shopify.

Un reso online di una vendita non fatturata non ha una nota di credito: si annota un corrispettivo negativo nel registro, con una pratica di reso che documenta cliente, importo e articolo.

Come aiuta Fatturino

Fatturino è la nostra app Shopify per la fatturazione elettronica, e copre la parte che Shopify POS e la stampante RT non coprono: la fattura.

  • Il tile in Shopify POS. Prima di incassare, il personale apre il tile Fatturino e inserisce il codice fiscale del cliente, oppure ragione sociale, partita IVA e codice destinatario o PEC. I dati vengono validati e salvati sull'ordine, cosa che Shopify POS da solo non permette. Per le vendite da 400 euro in su il tile recupera anche l'indirizzo dal profilo cliente, perché la fattura ordinaria lo richiede.
  • Il documento giusto per ogni vendita: fattura semplificata (TD07) sotto i 400 euro, ordinaria (TD01) da 400 euro in su e per le aziende, con la natura IVA corretta, anche per i clienti esteri.
  • Invio allo SDI automatico o manuale. In automatico, la fattura parte appena l'ordine è pagato e ha i dati; in manuale, la invii tu dalla pagina Fatture, una alla volta o in blocco. Il manuale è comodo nel modo misto, dove si fattura solo chi lo chiede.
  • Nessuna vendita persa: un ordine senza dati fiscali resta in attesa con il motivo, e la fattura parte quando i dati arrivano.
  • Esiti SDI nell'app (accettata, scartata, consegnata, mancata consegna), note di credito TD04 e TD08 collegate all'ordine, e conservazione a norma per dieci anni con le ricevute scaricabili.
  • Online e in cassa allo stesso modo: il tile POS, i campi nativi del checkout, il blocco checkout e il modulo nella pagina di ringraziamento alimentano lo stesso flusso.

Il tile di Fatturino in Shopify POS

Fatturino non è un registratore telematico e non emette documenti commerciali: per le vendite da certificare con scontrino serve la stampante RT o un'altra delle soluzioni sopra. Fatturino copre la strada della fattura elettronica, da sola (modo 4) o accanto all'RT (modo misto). I piani partono da 9,90 € al mese per 30 documenti, IVA esclusa, con l'addebito sulla fattura Shopify.

Domande frequenti

Shopify POS è un registratore telematico?

No. Shopify POS è un'app di cassa. Il registratore telematico, per chi usa Shopify POS in Italia, è la stampante fiscale collegata all'app, come la Epson FP-81 II RT: è lei che emette il documento commerciale e trasmette i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Senza, la ricevuta di Shopify POS non ha valore fiscale.

Shopify POS invia i corrispettivi all'Agenzia delle Entrate?

Non l'app: lo fa la stampante RT supportata, alla chiusura di cassa. Shopify stesso precisa che non c'è nessuna interazione diretta tra i report di vendita di Shopify e l'Agenzia delle Entrate.

Posso usare Shopify POS in Italia senza registratore di cassa?

Sì, in due casi: se certifichi ogni vendita in negozio con una fattura elettronica trasmessa allo SDI, oppure se usi un'app che emette il documento commerciale con la procedura online dell'Agenzia delle Entrate. Nel primo caso serve il codice fiscale di ogni cliente, quindi è adatto a chi fa poche vendite di importo medio-alto.

Il lettore di carte di Shopify va abbinato al registratore telematico?

Sì, se in negozio certifichi con un registratore telematico: WisePad 3, POS Terminal e Tap to Pay contano come strumenti di pagamento elettronico e vanno abbinati nel portale Fatture e Corrispettivi, con l'acquirer Stripe Technology Europe, Limited e il numero dell'accordo Shopify Payments. Il primo termine era il 20 aprile 2026. Se non hai un RT perché fatturi ogni vendita, non c'è un registratore a cui abbinarlo.

Posso stampare il codice fiscale del cliente sul documento commerciale da Shopify POS?

No. Shopify documenta che il codice fiscale o la partita IVA non si possono inserire al checkout di Shopify POS né stampare sulla ricevuta fiscale. Se il cliente vuole un documento con il suo codice fiscale, la strada è la fattura elettronica, con i dati raccolti da un'app come Fatturino.

Cosa succede se emetto il documento commerciale e poi anche la fattura per la stessa vendita?

La vendita risulta due volte, nei corrispettivi e nella fattura. Una vendita da fatturare non va certificata anche con documento commerciale; se è già stata battuta, va annullata con un documento commerciale di annullo prima di fatturarla.

Devo trasmettere i corrispettivi anche per le vendite online?

No. Le vendite online di beni spediti a privati sono esonerate dalla certificazione e dalla trasmissione dei corrispettivi: si annotano nel registro dei corrispettivi. La fattura elettronica è dovuta solo se il cliente la chiede entro l'acquisto o se è un'azienda.

Questa guida ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del tuo commercialista, che conosce la tua situazione.


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